Masaya Yamamoto di YAP e Antonio Amendola di Icarus Technology al SusHi Tech Tokyo 2026

In un mercato con oltre 105 mila ambulatori, l’accordo avvia la ricerca per adattare Jenny AI ai flussi, alla lingua e alle regole della sanità giapponese.

Un mercato sanitario esteso sotto pressione

Il Giappone è uno dei sistemi sanitari più estesi e maturi al mondo. A maggio 2026 il Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare registrava 105.690 ambulatori generali, 7.949 ospedali e 65.057 studi dentistici. Dietro questi numeri esiste una rete capillare di strutture che ogni giorno deve gestire prenotazioni, richieste sui farmaci, comunicazioni amministrative, domande cliniche e variazioni degli appuntamenti.

La pressione è destinata a rimanere elevata. Secondo lo Statistics Bureau of Japan, nel 2025 le persone con almeno 65 anni erano 36,19 milioni, pari al 29,4% della popolazione: la quota più alta mai registrata nel Paese. L’OECD indica inoltre che la spesa sanitaria giapponese equivale al 10,6% del prodotto interno lordo, contro una media OECD del 9,3%.

Questi dati non misurano direttamente il numero di telefonate, ma descrivono il contesto in cui l’accessibilità dei servizi diventa un fattore operativo essenziale. In un sistema con molti pazienti anziani, il telefono rimane un canale immediato e familiare, anche quando sono disponibili portali e prenotazioni online.

Chiamate perse e interruzioni il costo invisibile del front office sanitario

Quando una struttura sanitaria non riesce a rispondere, il problema non si limita a una chiamata persa. Il paziente può richiamare più volte, utilizzare altri canali, presentarsi direttamente allo sportello o rinviare una richiesta. Al tempo stesso, ogni telefonata risposta dal personale interrompe l’attività in corso e mette in competizione il paziente presente con quello al telefono.

Non è disponibile una statistica nazionale pubblica che quantifichi tutte le chiamate perse nelle strutture sanitarie giapponesi. Per comprendere il fenomeno operativo, YAP ha quindi svolto tra luglio e agosto 2026 dodici interviste individuali online: otto persone dal lato pazienti e quattro professionisti con esperienza in cliniche o farmacie. In un questionario preliminare rivolto ai candidati allo studio, 15 dei 20 rispondenti appartenenti alla categoria degli operatori di clinica hanno dichiarato che le telefonate interrompono il lavoro spesso o talvolta.

Le interviste mostrano anche una forte variabilità. Una professionista con esperienza in una clinica dotata di prenotazione web ha riferito di gestire personalmente più di dieci chiamate al giorno; un’addetta amministrativa di farmacia ha indicato tra 11 e 20 chiamate quotidiane su una sola linea, mentre un farmacista di una struttura indipendente ne ha segnalate tra una e cinque. Sono dati esplorativi e auto-dichiarati, non rappresentativi dell’intero mercato, ma rendono evidente perché una configurazione unica non sarebbe adeguata a tutte le strutture.

Perché digitalizzare le prenotazioni non basta

Una parte delle richieste può essere spostata online, ma le chiamate sanitarie raramente riguardano una sola operazione. Sulla stessa linea arrivano prenotazioni, richieste di modifica, informazioni, comunicazioni fra operatori e telefonate commerciali. Dietro una richiesta apparentemente amministrativa può inoltre esserci una domanda sui sintomi o sui medicinali.

Il vero nodo non è soltanto rispondere automaticamente. È comprendere il motivo della chiamata, raccogliere le informazioni necessarie, distinguere le richieste gestibili da quelle che richiedono una persona e trasferire senza ritardi i casi potenzialmente urgenti. In sanità, automazione e supervisione umana devono essere progettate insieme.

L’accordo tra Icarus Technology e YAP

Il 25 agosto 2026 Icarus S.r.l., marchio Icarus Technology, e YAP Inc. hanno firmato un accordo definitivo di servizio che avvia la ricerca necessaria per adattare al mercato giapponese la tecnologia vocale AI sviluppata da Icarus. L’intesa segue il memorandum di collaborazione sottoscritto il 28 maggio 2026.

In Italia Jenny AI supporta il primo contatto telefonico delle strutture sanitarie: risponde, comprende l’intento del chiamante, organizza le informazioni e rende disponibili richieste strutturate al personale. L’obiettivo della collaborazione non è trasferire in Giappone la configurazione italiana così com’è, ma riprogettarla sulla base dei processi locali.

Il percorso previsto comprende tre passaggi: analisi delle esigenze delle strutture sanitarie giapponesi, definizione delle specifiche locali e successiva valutazione di una sperimentazione presso organizzazioni selezionate. L’accordo attuale riguarda la prima fase. Non è stata ancora definita una data di lancio commerciale.

Kyoko AI un assistente progettato per il contesto giapponese

Per il mercato giapponese la soluzione sarà presentata con il nome Kyoko AI. La localizzazione coinvolgerà non soltanto la lingua, ma anche il modo in cui pazienti e strutture comunicano, le consuetudini del settore, la protezione delle informazioni personali, la sicurezza dei sistemi sanitari e le regole per il trasferimento delle chiamate che potrebbero richiedere un intervento urgente.

Icarus metterà a disposizione il sistema di risposta automatizzata e ne curerà la manutenzione. YAP condurrà la ricerca sul contesto sanitario giapponese, contribuirà alla definizione delle specifiche locali, manterrà il raccordo con le strutture e verificherà i requisiti normativi applicabili.

Il ruolo di Masaya Yamamoto e YAP

Masaya Yamamoto, Representative Director di YAP Inc. e referente della collaborazione, ha indicato con chiarezza l’impostazione del progetto: l’obiettivo non è importare senza modifiche ciò che funziona in Italia, ma ricostruirlo intorno alla pratica sanitaria giapponese. Per questo il primo passo è la ricerca, non la vendita di una soluzione già confezionata.

Il contributo di YAP è decisivo perché l’ingresso nella sanità giapponese richiede competenze linguistiche, conoscenza delle regole e capacità di lavorare secondo le consuetudini operative del settore. La società agisce come ponte tra la tecnologia sviluppata da Icarus e le esigenze concrete delle organizzazioni sanitarie locali.

Da Cagliari al Giappone un percorso di internazionalizzazione

La collaborazione è nata il 3 dicembre 2025 a Tokyo durante l’evento Corporate Innovation and Startup Co Creation in Japan ed è proseguita nel 2026 in occasione di SusHi Tech Tokyo e IVS. Il percorso ha ricevuto il supporto dell’Italian Trade Agency presso l’Ambasciata d’Italia, del Governo Metropolitano di Tokyo, di Tokyo Innovation Base e della Regione Autonoma della Sardegna.

Antonio Amendola, Project Manager di Icarus Technology ed esperto di internazionalizzazione che ha curato l’accordo, sottolinea che il valore della collaborazione risiede proprio nell’adattamento: tecnologia, processi e requisiti devono essere costruiti attraverso il confronto diretto con il mercato giapponese, valorizzando una competenza sviluppata a Cagliari.

Dalle chiamate perse a un accesso più ordinato ai servizi

L’AI vocale può diventare uno strumento concreto quando non viene trattata come un semplice risponditore. Deve accogliere il paziente con linguaggio naturale, funzionare anche nei momenti di picco, gestire più conversazioni contemporaneamente, sintetizzare le richieste e mantenere il personale in controllo del processo.

Il risultato atteso non è eliminare il rapporto umano, ma riservarlo alle situazioni in cui è davvero necessario: domande complesse, comunicazioni sensibili, urgenze e casi che richiedono giudizio professionale. È su questo equilibrio che Icarus e YAP costruiranno la specifica giapponese di Kyoko AI.

Una ricerca che parte dal lavoro reale

Il mercato giapponese offre una scala importante, ma richiede rigore. Oltre 105 mila ambulatori non rappresentano 105 mila strutture identiche: volumi, personale, pazienti, specialità e organizzazione possono cambiare profondamente. La fase di ricerca servirà a individuare dove l’assistenza vocale AI può generare valore e quali condizioni devono essere rispettate prima di una sperimentazione.

Per Icarus, l’accordo con YAP rappresenta un nuovo passo nel percorso internazionale di Jenny AI. Per le strutture sanitarie, apre una prospettiva concreta: ridurre il peso delle chiamate ripetitive e delle richieste non strutturate, senza perdere il controllo umano sulle interazioni che contano.

Vuoi scoprire come Jenny AI può migliorare la gestione delle chiamate nella tua struttura sanitaria? Richiedi una demo a Icarus Technology.